L’Hubei dello Stivale (Parte 77): Garavelli, il medico che informa?

L’immagine del Primario di Malattie Infettive dell’Ospedale di Novara con il megafono in mano durante la manifestazione no green-pass del 24 luglio scorso ad Alessandria ha occupato per giorni i giornali locali e nazionali.

Attorniato da una folla ben assiepata e priva di mascherina ha dichiarato di essere andato lì “solo per informare” (La Stampa 26 luglio 2021). Essendo, a suo dire, molto noto in città, uno dei partecipanti gli ha chiesto di fare un intervento.

Un medico in mezzo a questa folla di no-green pass, no mask, no vax e, aggiungo io, di no-brain non fa un bell’effetto. I medici non godono di grande appeal tra questo tipo di manifestanti. In genere siamo additati come nazisti, sperimentatori alla Mengele, servi del potere, complici di oscure manovre complottiste a capo delle quali vi sono Bill Gates, la cricca di Bildenberg e i sette savi di Sion. I medici rischiano pure di essere malmenati se provano a fronteggiare questi buzzurri se assumono posizioni troppo “scientifiche”.

Eppure Garavelli è stato chiamato a dare il suo contributo in quanto “conosciuto” ed è stato fatto anche parlare per un totale di oltre 20 minuti.

Certamente alcune sue frasi (virgolettate sui giornali) sono musica per le orecchie per questi soggetti. Ad esempio eccone una:

“Il green pass è il figlio bastardo del lockdown”. (La Stampa 26 luglio 2021)

Non ci vuole un esperto di linguistica per comprendere come la frase denoti negativamente sia l’uno che l’altro. Prosaicamente potremmo tradurlo così: il lockdown è una merda ed il green pass è della stessa razza (anzi, molto peggio perchè è pure bastardo).

Garavelli reloaded

Il Garavelli-pensiero in epoca pandemica è in realtà coerente con il comportamento tenuto in piazza.

In questo post del 21 marzo 2021 avevo avuto modo di elencare alcune sue opinioni alquanto “creative”. Le sue opinioni sono state pubblicate a febbraio 2021 sul quotidiano “Alessandria oggi” a questo link:

Per favore, non chiamateli vaccini: sono terapie geniche sperimentali, e non è detto che bastino a neutralizzare un virus Rna, difficilissimo da “inseguire” proprio perché mutante. Ma soprattutto: perché dannarsi tanto per questi controversi non-vaccini, quando ormai è assodato che per ridurre la minaccia Covid sono più che sufficienti le cure precoci da somministrare ai primi sintomi, lasciando i pazienti a casa ed evitando quindi la corsa agli ospedali”?

La posizione sul lockdown (il padre bastardo del green pass) è la stessa:

Ormai, del Sars-Cov-2 si conosce quasi tutto, inclusa l’inefficacia dei lockdown.

La sua opinione sui vaccini è degna della migliore terapia complottista:

Quelli ora disponibili per tentare di immunizzarsi dal Covid sono tutti a base di mRna: difficile definirli vaccini: forse è più corretto denominarli terapie geniche.

Tra le sue dichiarazioni vi sono anche esempi di economia condivisa ed un inno alla decrescita:

mi chiedo perché si debba fare il piano vaccinale imposto dalle autorità, direi il vaccino di Stato, e non consentirne invece la libera scelta, sotto la guida di medici esperti, magari con un acquisto in proprio.

Garavelli a febbraio 2021 preconizzerà anche una estate tranquilla sul sentiero già tracciato da Zangrillo:

Si colorano le Regioni, mentre forse ai cittadini farebbe bene un po’ di educazione sanitaria, affinché non sembrino pecore al pascolo quando viene concesso il quarto d’ora d’aria. Per fortuna – aggiunge l’infettivologo – si sta avvicinando la bella stagione e col caldo il Sars-Cov-2 ridurrà la sua capacità di trasmissione: alla faccia di lockdown e vaccini

L’estate sarà bellissima senza quelle brutte “terapie geniche”. Chiedetelo in Indonesia e in tutti i Paesi dove l’estate è passata senza vaccini. Passano le giornate a seppellire morti confermando la teoria bislacca del Garavelli.

Ma cosa ha detto alla manifestazione?

La quantità di bufale propinate al megafono è veramente notevole. La cosa gravissima è che non si tratta di un classico analfabeta istituzionale contagiato dalle venefiche turpitudini intellettuali dei social ma di un medico a capo di un reparto di malattie infettive.

Le sue affermazioni sono contro le evidenze scientifiche, contro il metodo sperimentale e contro la deontologia professionale.

Nel video seguente scaricato dal sito open potete seguire tutto l’intervento.

Dall’inizio del video fino al minuto 8 il Garavelli-pensiero si dispiega nelle note affermazioni già riportate sopra.

Il Garavelli cercando la captatio benevolentiae degli scatenati uditori snocciola alcune delle sue teorie nella prima parte del suo intervento. Poi deve cedere il megafono ad un avvocato per riprenderlo al minuto 16 e 40 secondi e non mollarlo fino alla fine.

Una sintesi del suo pensiero:

  • Il green pass non ha giustificazioni sanitarie
  • Il vaccino non basta; va abbinato alle cure domiciliari (idrossiclorochina, ivermectina). E lo dice lui che è il “padre” delle cure domiciliari COVID (e sticazzi!)
  • Il vaccino è una “terapia genica”
  • I vaccini non servono sotto i 40 anni

All’ottavo minuto passa il megafono ad un avvocato che illustra le presunte violazioni delle libertà fondamentali.

Interessante la puntualizzazione di Garavelli al minuto 10:58 in cui precisa all’avvocato che “solo il Costa Rica ha l’obbligo vaccinale per i sanitari oltre all’Italia” il che indirettamente evidenzia la posizione di Garavelli sull’argomento. Tradotto: solo un Paese cetnroamericano ha quest’obbligo. Siamo Paese da Terzo Mondo.

Assist subito ripreso al minuto 11 dallo stesso avvocato (la cui prolusione, per inciso, è giuridicamente affondabile come una barchetta di carta).

Evidentemente Garavelli (e l’avvocato) si sono perse molte iniziative legislative in Europa e nel Mondo che mirano a introdurre l’obbligo non solo per i sanitari. Oltre a vari pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea.

Ma l’avvocato al minuto 13’10’’ parla addirittura, per il giubilo dei presenti di “norma razzista perchè discrimina e scheda le persone”.

I boati dei beoti sono soverchianti.

Ma è dal minuto 16’40’’ che Garavelli, volendo ancora “puntualizzare” alcuni concetti sbrocca alla grandissima. La “puntualizzazione” durerà ben 13 minuti provocando diverse interruzioni da parte degli astanti che evidentemente arrivano ad averne le palle piene anche della sua prosopopea.

Alcune delle sue affermazioni sono le seguenti:

  • il green pass non può funzionare e non può funzionare neppure il lockdown
  • il green pass è un lockdown “mascherato”
  • il lockdown è collegato al green pass ed il green pass è collegato a indurre nel canalone la vaccinazione”(sic!)
  • il vaccino è ampiamente superato “dalle mutanti che arrivano”(sic!)

Al minuto 17’37’’ Garavelli annuncia che “Ci sono le cure COVID! Ci sono le cure COVID!”.

L’annuncio è simile a quello del cocomeraro che richiama i bagnanti nelle spiaggie o come l’arrotino che bercia alle massaie.

Ma non solo: “ricordatevi! La Regione Piemonte è l’unica Regione dell’Europa continentale che ha autorizzato le cure COVID”.

Applausi e grida da stadio.

Le cure capite? Le cure.

“Bisogna prendere idrossiclorochina, decadron (mamma mia….), azitromicina, eparina. prima di avere l’esito del tampone non appena la febbre arriva a 37.5C

E dopo aver consigliato a tutti di scaricare dal sito della Regione Piemonte il protocollo “COVI a casa” (una vergogna unica nell’Europa Continentale) Garavelli la spara ancora (se possibile) più grossa.

Al minuto 19’15’’ la mascella mi è caduta sulla tastiera:

“Fuori dall’Europa ci sono le cure a casa! Con kit pronti all’uso, dall’India fino al Guatemala, andate su internet e vedrete le scatoline pronte all’uso, dall’India al Guatemala”. Un informatissimo astante suggerisce “anche in Marocco!” e Garavelli giustamente si corregge: “anche in Marocco!”.

E’ infatti noto che in India, Guatemala e Marocco i contagi hanno enormemente beneficiato delle cure-a-casa.

In India in particolar modo grazie alle cure-a-casa non avevano più legna per ardere i cadaveri.

Quello che segue su green pass, lockdown e vaccini è un attacco logorroico, totalmente confusionario condito da una sintassi grammaticale a tratti imbarazzante.

La conclusione (falsa) di questo brutto spettacolo è l’affermazione secondo la quale il rischio di malattia grave sotto i 40 anni è pari a zero.

I dati evidenziano invece tutto il contrario su ricoveri e sui decessi. Mai così tanti giovani sono stati colpiti dalla SARS-Cov-2, neppure a marzo-aprile 2020.

Falsità a ripetizione

Garavelli appartiene a quella cerchia di sedicenti “esperti” della galassia no-vax in quanto riprende tutte le principali narrative di tale movimento.

Il sito open gli dedica questo articolo dove collega le dichiarazioni di Garavelli ad altre esternazioni di esponenti di questa galassia, praticamente identiche. Si veda ad esempio la stessa filippica ad opera di un oscuro esperto di nanopatologie molto apprezzato dai no-vax e di altri complottisti presenti alla manifestazione di Roma.

Le falsità su idrossiclorochina, azitromicina, ivermectina e cortisone in fase precoce (quest’ultimo sconsigliatissimo in quanto può aggravare la malattia) non sono più opinioni scientifiche ma teorie confutate dopo numerosi studi. La idrossiclorochina è stata riposta nel cassetto dal Solidarity trial della WHO, dallo studio RECOVERY in Inghilterra e da molti altri già citati in precedenti post.

EMA, AIFA, FDA sconsigliano l’uso di questi farmaci. Youtube e Facebook hanno da mesi una policy che impedisce di pubblicare post e video in cui si attribuiscano false proprietà curative a farmaci come idrossiclorochina e ivermectina.

Il cortisone è efficace nelle fasi avanzate della malattia e solo in queste.

L’ivermectina è un’altra bufala colossale. Anche in questo caso EMA e AIFA hanno sconsigliato il suo utilizzo. L’ivermectina è nata come bufala in Egitto fino a che gli Autori sono stati smascherati. Lo studio era completamente inventato (Guardian 15 luglio) e nessun trial condotto secondo i crismi della ricerca scientifica ha dimostrato efficacia sul decorso della malattia.

Anche Nature ha smontato la bufala pochi giorni fa1.

Sull’efficacia dei lockdown Garavelli dovrebbe studiarsi molta letteratura scientifica ma per facilitargli il compito gli consiglio quello comparso su BMJ2 che trova in bibliografia.

In realtà sarebbe bastato un breve ripasso della madre di tutte le pandemie (l’influenza spagnola) ed il racconto di come Philadelpia e St. Louis affrontarono l’ondata di contagi.

Nel settembre 1918 Philadelphia decise di far svolgere ugualmente una parata militare per le vie della città allo scopo di finanziare le spese per il conflitto mondiale. Gli effetti di questa iniziativa in una città di 1,7 milioni di persone furono disastrosi.

Alla parata assistettero oltre 200.000 persone e moltissimi soldati (che portarono poi l’influenza in Europa). Pochi giorni dopo i posti letto dei 31 ospedali erano completamente esauriti.

Alla fine della settimana si contavano già 4.500 morti. Quando il Sindaco decise di chiudere tutto era già troppo tardi.

A St. Louis, subito dopo i primi casi di influenza spagnola furono chiusi gli uffici pubblici, le scuole, le biblioteche, le chiese e vietati gli assembramenti.

L’eccesso di mortalità di St. Louis fu la metà di Philadelphia: circa 350 decessi ogni 100.000 abitanti contro oltre 750/100.000 abitanti.

E sul sito nel National Geographic si può visualizzare questo altro grafico che separa i tassi di mortalità dopo 24 settimane a seconda della precocità dei lockdown (Philadelphia e St. Louis con riquadro rosso).

Il lockdown non se lo sono inventati i grandi vecchi che ci vogliono incatenare in schiavitù. E’ noto da oltre 100 anni, si trova nei libri di epidemiologia e sanità pubblica, nei libri di storia della medicina e nelle procedure di contrasto alle epidemie delle principali istituzioni governative.

Solo Garavelli (e pochi suoi sodàli) non ne conoscono lo scopo. Solo i vaccini ci hanno salvato da nuovi lockdown. Vedasi Nuova Zelanda, Australia, Giappone, Vietnam e molti altri Paesi in cui la campagna vaccinale è partita con molto ritardo. Sono ripiombati nell’incubo dello “stay at home order”.

Delle falsità di Garavelli si sono occupati diversi siti dedicati a smascherare le fake news tra cui BUTAC (Bufale un tanto al chilo).

Particolarmente illuminante è questo post in cui Garavelli afferma (falsamente) che durante un picco epidemico non si deve vaccinare e non contento afferma che il Prof. Crisanti ha affermato la stessa cosa dopo di lui.

In realtà il Prof. Crisanti aveva detto tutto il contrario e la sua dichiarazione era oltretutto precedente e non successiva alle affermazioni di Garavelli.

Un’altra bufala di Garavelli viene smontata sullo stesso sito a proposito di affermazioni relative alle cure COVID.

I fini di Garavelli: è solo tutta politica?

Io credo sinceramente che Garavelli grazie al tam tam delle radio online, dei post che rimbalzano su Facebook e dalle sue comparsate su Youtube abbia un secondo fine.

Quello di fare carriera in politica.

Ora che è “conosciuto” troverà qualcuno che lo candiderà, magari alle prossime elezioni politiche, nella sua cara Alessandria.

La nomina a Cavaliere della Repubblica d’altronde è stata supportata, per sua stessa ammissione, non dal suo Ente come avvenuto in casi simili ma da politici locali. E di politici locali, regionali e nazionali che lo supportano ve ne sono diversi.

Uno fra tutti l’Assessore Icardi, fautore delle “cure domiciliari” che si è spinto ad affermare, durante la terza ondata, che “con l’idrossiclorochina avrebbe svuotato le corsie”.

Garavelli ha già partecipato a riunioni online presso una sala Congressi del Senato e pare che sarò ospite un’altra volta a metà settembre di quest’anno per parlare delle cure domiciliari.

In questa intervista facebook Garavelli afferma che ora egli si è autocensurato ma che è stato invitato a questo congresso “internazionale” sulle cure domiciliari COVID a cui dovrebbe partecipare anche “il mio Assessore alla Sanità per portare il vanto di questa Regione a livello mondiale sulle cure domiciliari”.

Insomma, il Garavelli non demorde.

Eppure i consigli per la gestione domiciliare del COVID ci sono. A questo link del Ministero della salute potete scaricare la circolare più recente sull’argomento (Circolare 26 aprile 2021). Ed i precetti sono inequivocabili. Confrontateli con le opinioni di Garavelli:

  • non utilizzare routinariamente corticosteroidi. L’uso dei corticosteroidi è raccomandato esclusivamente nei soggetti con malattia COVID-19 grave che necessitano di supplementazione di ossigeno.
  • L’utilizzo della terapia precoce con steroidi si è rivelata inutile se non dannosa in quanto in grado di inficiare lo sviluppo di un’adeguata risposta immunitaria;
  • non utilizzare eparina. L’uso di tale farmaco è indicato solo nei soggetti immobilizzati per l’infezione in atto;
  • evitare l’uso empirico di antibiotici. La mancanza di un solido razionale e l’assenza di prove di efficacia nel trattamento di pazienti con la sola infezione virale da SARS-CoV- 2 non consentono di raccomandare l’utilizzo degli antibiotici, da soli o associati ad altri farmaci.
  • non utilizzare idrossiclorochina la cui efficacia non è stata confermata in nessuno degli studi clinici randomizzati fino ad ora condotti;

L’ivermectina non è neppure citata in quanto bufala colossale asseverata. Ma sulla ivermectina c’è una grossa novità.

Non sei un cavallo. E neppure una vacca. Smetti di prendere l’ivermectina

L’FDA il 21 agosto ha pubblicato un post in cui chiedono agli americani di smettere di assumere ivermectina perchè non sono cavalli e neppure vacche.

Nel post completo che trovate qui l’FDA USA (equivalente di EMA in Europa) ricorda che l’ivermectina è un farmaco che si utilizza in veterinaria e non c’è alcuna evidenza per l’utilizzo nelle persone affette da COVID.

Insomma, da una parte vi sono le istituzioni governative e i trials clinici dall’altra un soggetto che vuole distribuire le “scatolette” con idrossiclorochina e ivermectina per curare il COVID.

Vaccini? E’ tutta politica

Garavelli ha sbagliato epoca. Come venditore di pozioni 400 anni fa avrebbe potuto avere un fulgido futuro. Cosa passi per la testa di quest’uomo rimane un mistero.

Ma il mistero è forse un altro: perchè i politici dovrebbero credere a Garavelli e non a coloro che poggiano le loro affermazioni su dimostrazioni scientifiche?

L’alternativa alla ipotesi di una sfrenata ricerca di visibilità politica è che Garavelli creda veramente a quello che dice. Come in questa breve intervista che ho trovato su Youtube. Ci troviamo nella piazza di Alessandria dove si svolgerà a breve la manifestazione. Il Garavelli combutta con gli organizzatori la sequenza degli interventi. Per ingannare il tempo viene effettuata una breve intervista. Una delle domande è questa:

“Perchè si insiste su questa litania del vaccino come rimedio unico per contenere la pandemia?” (domanda ben poco neutrale). Minuto 2’30”.

La risposta, anche se in francese, e con lo sguardo sornione chi di penetra nei segreti dei potenti che ci tengono sotto il loro tacco, è chiara: “è tutta politica”.

Quindi i vaccini sono solo una manovra politica.

Ma allora perchè Garavelli si è vaccinato?

Perchè sennò non avrebbe messo più piede in ospedale.

E se invece al vaccino ci crede perchè sarebbe “tutta politica”?

Quello che mi chiedo non è cosa deciderà l’ordine dei Medici di Novara.

Io mi chiedo perchè l’Ordine di Novara abbia aspettato così tanto ad occuparsi seriamente di Garavelli.

Dott. G. Gallone

Esecutivo Nazionale Anaao Assomed


  1. Reardon S. Flawed ivermectin preprint highlights challenges of COVID drug studies. Nature. 2021 Aug;596(7871):173-174. doi: 10.1038/d41586-021-02081-w. PMID: 34341573.
  2. Meyerowitz-Katz G, Bhatt S, Ratmann O, et al Is the cure really worse than the disease? The health impacts of lockdowns during COVID-19 BMJ Global Health 2021;6:e006653. ↩

2 risposte

  1. Matteo Murano ha detto:

    Premetto che condivido pienamente il suo pensiero.
    Rammento che l’ultima epidemia di Ebola è stata trattata in modo molto soddisfacente con il vaccino (alla faccia del “non si deve vaccinare durante il picco epidemico”).
    Però l’ultima Circolare del Ministero della Salute per la gestione domiciliare del Covid è quella del 26 aprile 2021 sotto riportata.
    https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=80056&parte=1%20&serie=null

    • Gabriele Gallone ha detto:

      Giusto, ho fatto casino. Il link del Ministero era corretto ma poi ho linkato la circolare precedente. L’ultima è quella di aprile. Grazie mille

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