L’Hubei dello Stivale (Parte 75): La festa è finita, accendiamo la stampante.

Al filosofo tedesco Karl Marx è attribuita questa famosa frase: la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.

In Inghilterra la tragedia è stata vissuta tra marzo del 2020 e aprile del 2021, come peraltro in tutti i Paesi del pianeta, compreso il nostro.

Ora è il momento della rievocazione storica dove commedianti e saltimbanchi del Governo di Sua Maestà si esibiscono in uno spettacolo farsesco e surreale.

Il pagliaccio in capo, Boris Johnson, a cui, vista la sua predilezione per la birra, non è necessario neppure mettere il naso posticcio di colore rosso, ha deciso di portare alla deriva il sistema sanitario inglese e non intende più ritornare indietro: ieri, 19 luglio 2021, sono cadute tutte le restrizioni dovute al COVID.

Una grande festa che assomiglia molto all’orchestrina che suonava sulla tolda del Titanic mentre affondava.

L’intenzione di Boris si basa su un azzardo paragonabile a chi ha una mano sfigata a poker e alza continuamente la posta come se avesse una scala reale.

L’idea è la seguente: i vaccini riducono i decessi e le ospedalizzazioni. Per il 19 luglio avremo un numero adeguato di persone vaccinate (la grande maggioranza di quelli più a rischio) mentre tutti gli altri (i giovani) non rischiano nulla e potranno (anzi, a questo punto dovranno) infettarsi per raggiungere l’immunità per via naturale1.

Il Ministro della Sanità inglese, Sajid Javid, ha affermato con nonchalance che nei mesi estivi potranno essere raggiunti i 100.000 contagi al giorno2.

Mettendo le mani avanti il Sig. Sajid Javid (che ha sostituito Matt Hancock il quale è stato beccato a pomiciarsi l’amante assunta nel suo staff con i soldi dei contribuenti) mira a tranquillizzare l’opinione pubblica: non vi spaventate, è tutto previsto.

Ma purtroppo per loro la capacità di prevedere quello che potrebbe succedere tra qualche settimana è paragonabile alle capacità divinatorie di un ludopatico inveterato in un centro scommesse.

Prima torniamo indietro di qualche giorno. Di seguito passeremo agli aspetti che mi fanno ritenere che al numero 10 di Downing Street scorrano fiumi di birra al triplo malto durante il consiglio dei ministri.

Nota a margine: il Ministro della Sanità si è preso il COVID-19 malgrado la doppia vaccinazione e Boris si è dovuto isolare per 10 giorni.

Come si direbbe: iniziamo bene!

Euro 2020: le prove generali del “casino day”

Di quanto rigore abbia dato prova il Governo inglese prima del “freedom day” è arcinoto. Se vuoi aprire il vaso di Pandora solo il 19 luglio (dopo averlo rinviato di un mese per vaccinare più persone possibili) allora va da sè che fino alla mezzanotte del 18 luglio si rispettano le regole.

Ecco alcuni esempi di distanziamento, mascherine e perchè no di bon ton:

Leicester Square:

Piccadilly circus dopo la partita Danimarca-Inghilterra:

Il reportage del Guardian sulle scorribande degli “invincibili”:

Non ci vuole un genio della epidemiologia per comprendere che tra una-due settimane l’incremento dei contagi sarà ulteriormente aggravato da questi “gioiosi” assembramenti.

I vaccini in Inghilterra

Attualmente la percentuale di popolazione adulta con una dose è dell’87,8% mentre i vaccinati sono il 67,8%:

Ciò corrisponde a oltre 46 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose e 35 milioni di persone che hanno ricevuto la seconda:

Il divario tra prime e seconde dosi si sta riducendo nel senso che mentre all’inizio erano prevalenti le prime dosi ora queste ultime rappresentano una percentuale sempre più ridotta.

Lo stesso fenomeno sta avvenendo in Italia ed in altri Paesi:

La popolazione inglese

Dai dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica Inglese la popolazione inglese a metà 2019 (prima della pandemia) era pari a 66,8 milioni di persone.

La popolazione adulta over 18 anni è pari a 52,6 milioni di persone.

Se la matematica non è una opinione, avendo vaccinato poco più di 35 milioni di persone restano senza copertura 17 milioni di persone.

Anche supponendo che il 20% per cento di queste persone abbia contratto il virus e sia immunizzata (per 6 mesi circa) vi sono circa 15 milioni di persone non coperte.

Proprio per questo e per altri motivi oltre 1.500 scienziati inglesi hanno firmato e fatto diffondere sul Lancet questa lettera in cui elencavano le conseguenze di tale scelta dissennata3:

  1. Lasciar correre il virus tra i giovani porterà inevitabilmente a colpire coloro che hanno sofferto enormemente ha seguito della pandemia: i bambini ed i giovani e la loro istruzione ed il bisogno di socialità. Più infezioni incontrollate significa più disabilità e disturbi a lungo termine (“long-covid”) per centinaia di migliaia di persone.
  2. Un alta trasmissione a livello scolastico determinerà enormi danni a livello dell’istruzione. Già ora il tasso di abbandono scolastico è preoccupante.
  3. Maggiori contagi significano maggiore probabilità di sviluppare varianti con la necessità di sviluppare nuovi vaccini. Il che richiederebbe tempo e lascerebbe molte persone vulnerabili e senza protezione alcuna.
  4. L’impatto sul sistema sanitario porterà un ulteriore carico di stress negli operatori, un ritardo ulteriore nelle liste di attesa e conseguenze sulla mortalità di alcune patologie. Il legame tra contagi e ospedalizzazioni non è stato spezzato e le statistiche lo stanno a dimostrare.
  5. In considerazione che la pandemia ha colpito con maggiore severità gli strati economicamente e socialmente più deboli, questa politica peggiorerà ulteriormente il divario tra le fasce della popolazione.

Le scelte dissennate si pagano

Lo scienziato che ha contribuito a decidere le strategie dei “lockdown” inglesi con modelli previsionali utili a limitare il peggio ha affermato ieri sul Guardian che i casi non solo potrebbero arrivare a 100.000 al giorno ma addirittura a 200.000.

Questo significa che si potrebbero avere dai 1.000 ai 2.000 ricoveri ospedalieri al giorno e oltre 200 decessi giornalieri. Un numero simile a quanto avvenuto nei giorni che precedevano il Natale 2021.

Le conseguenze sul sistema sanitario inglese sono quindi facilmente immaginabili.

Attualmente il numero medio di nuovi casi nell’ultima settimana sta letteralmente schizzando all’insù sia per l’Inghilterra che per la Spagna.

Mentre in Spagna una delle cause principali è l’afflusso di turisti (spesso proprio dall’UK), l’Inghilterra sta facendo tutto da sola. E pare con gran profitto.

I modelli previsionali sono concordi nel ritenere che di questo passo l’Inghilterra potrebbe affrontare nell’autunno una risalita dei ricoveri incompatibile con la tenuta del sistema sanitario. I casi salgono troppo velocemente e stanno addirittura superando quelli della seconda ondata:

Perchè Boris teme di aver fatto una minchiata

Boris mostra sicurezza (ogni giorno di più sempre meno). Ma i numeri dimostrano chiaramente che la teoria bislacca del liberi tutti può portare ad un contraccolpo tremendo per l’Inghilterra e per la sua credibilità.

Ecco i dati che si riferiscono al venerdi 17 luglio:

Lasciamo stare contagi e decessi e concentriamoci sui pazienti che entrano in ospedale tutti i giorni.

Perchè ignorare contagi e decessi? Prima di tutto i contagi di oggi non sono paragonabili a quelli della primavera e dell’autunno 2020. Attualmente vi sono molti giovani ed anche soggetti vaccinati che, in seguito al contagio, accusano meno conseguenze. Anche a parità di numeri sono contagi non paragonabili.

Non ci interessa neppure il numero dei decessi. Non sono i decessi che determinano le chiusure. I ricoveri e l’impossibilità di far funzionare il sistema sanitario sono sempre stati i fattori determinanti nel guidare restrizioni e lockdowns.

La situazione sarebbe diversa se ci fossero 20.000 morti al giorno e ospedali non in grande difficoltà. Ma non è questo il caso. Il COVID non è una malattia fulminante nè letale come la peste polmonare del 1300.

Sennò non ci sarebbe bisogno neppure di prendere grandi decisioni o redigere DPCM: la gente si rinchiuderebbe in casa terrorizzata come ai tempi del Decamerone di Boccaccio.

Invece i dati relativi alla pressione sul sistema sanitario sono molto più importanti. Ci dicono fino a che punto l’Inghilterra può spingere questo ardito esperimento.

Ingressi in ospedale

il 19 luglio vi sono stati 742 ricoveri ospedalieri per COVID-19.

Il punto più basso l’Inghilterra lo aveva toccato il 16 maggio con 78 ingressi giornalieri.

Tenete a mente questo dato: in due mesi i ricoveri giornalieri sono decuplicati.

Attualmente il numero di ingressi giornalieri è identico al valore del 10 ottobre 2020 all’inizio della seconda ondata.

La curva dei ricoveri giornalieri attuale e quella autunnale del 2020 non salgono però alla stessa velocità.

Utilizzando i dati del PHE ho scaricato i dati dei ricoveri giornalieri e ho allineato i dati in modo da confrontare le curve per 59 giorni dal momento in cui i ricoveri toccavano i valori più bassi.

Ho fatto partire la curva dell’ondata autunnale del 2020 dal 31 agosto 2020 (91 ricoveri giornalieri) fino al 28 ottobre 2020 (1.485 ricoveri giornalieri).

La curva 2 parte dal 16 maggio 2021 (78 ricoveri giornalieri) fino al 13 luglio 2021 (742 ricoveri al giorno).

Il confronto evidenzia la differenza di velocità nel numero di ingressi ospedalieri:

La minore ripidità della curva attuale è dovuta a molteplici fattori; in primis la campagna vaccinale: il virus non trova più terreno fertile in ogni soggetto che incontra (in quanto vaccinato) e quindi genera molti meno ricoveri. Questo però non significa che la curva dei ricoveri non continui a salire. Ci metterà solo più tempo ma se non si trovano misure di contrasto (più vaccinati) o di mitigazione (mascherine, distanziamento oppure chiusure) 15 milioni di persone non vaccinate bastano a generare un numero di ricoveri sufficienti da mettere in ginocchio il sistema sanitario.

Ricoverati

Il 27 maggio l’Inghilterra aveva il numero più basso di degenti (871 in tutto). I dati nel giorno del “freedom day” sono 4.567.

Ancora pochi, direte voi, rispetto agli oltre 38.000 di metà gennaio 2021.

Ma a questo ritmo e con le scene di giubilo e le feste organizzate per la caduta di tutte le restrizioni, state certi che il prossimo obiettivo del virus delle prossime due settimane sarà di arrivare almeno a 10.000 degenti.

Più aumentano i ricoveri meno prestazioni essenziali vengono erogate ai pazienti no-COVID.

Ecco ad esempio quanto sono aumentati i pazienti che hanno atteso per più di 18 settimane una prestazione dal sistema sanitario inglese. La curva si impenna da gennaio 2020

Ed ecco quelli che aspettano da più di 52 settimane (1 anno intero):

Già recuperare queste prestazioni non sarà per nulla semplice. Ma un nuovo aumento di ricoveri non farà che peggiorare la situazione. In Italia ci sono ritardi che neppure tutti i treni delle Ferrovie Italiane possono battere.

Numero di pazienti intubati in terapia intensiva

Un altro numero da tenere sotto osservazione. I pazienti ricoverati sono il risultato di due variabili: nuovi ingressi da una parte e uscite (decessi o trasferimenti) dall’altra.

Un costante saldo a favore dei nuovi ingressi aumenta continuamente l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

L’Inghilterra aveva raggiunto un numero minimo (119 pazienti) il 29 maggio 2021.

Ora ne ha 611.

A margine è bene ricordare che oggi 20 luglio l’Inghilterra ha 96 decessi. Dopo aver magnificato gli zero morti ora affronterà settimane sempre più difficili.

Vogliamo far parte di questo circo?

Guardate i primi fotogrammi di questo video e proviamo a fare una stima: tra gli europei ed i festeggiamenti del freedom day l’UK sarà più vicina al disastro o alla libertà dal COVID?

La tentazione di far parte della farsa inglese è forte. Ne abbiamo dato prova durante i mega-assembramenti di fronte ai maxi-schermi, con le corride post-partita e con l’ipocrita “mascherata” dei campioni d’Europa: distanziamento e rispetto delle misure anti-COVID all’interno dei palazzi presidenziali mentre appena fuori da Palazzo Chigi accadeva di tutto e di più:

Per intanto il pagliaccio d’oltremanica ha già fatto un clamoroso dietrofront: mentre prima straparlava di mascherina come “scelta personale”, lunedi 19 luglio già si appellava al “senso di responsabilità” nei luoghi affollati e nei night club.

Una caratteristica che in Inghilterra è inversamente proporzionale al tasso alcolemico.

Francia e Spagna cominciano a vedere gli effetti del rialzo dei contagi e delle ospedalizzazioni.

Noi in Italia abbiamo terminato la discesa di ricoveri e attualmente positivi.

Come i bambini alla fine dello scivolo ora abbiamo di nuovo il culo per terra.

Se vogliamo continuare a giocare basta che risaliamo la scala per ritornare alle zone colorate.

Se vogliamo percorrere la strada di chi straparla di “libertà” e dice no a tutto bisogna che si sappia che è giunto il momento di accendere la stampante.

Per ristampare le autocertificazioni.


  1. Covid: Boris Johnson upbeat about easing lockdown in England on 19 July.
    https://www.bbc.co.uk/news/uk-57681216
    Date: July 2, 2021
  2. Covid: Self-isolation to be scrapped for double-jabbed and children in England.
    https://www.bbc.co.uk/news/uk-57733276
    Date: July 6, 2021
  3. Gurdasani D, Drury J, Greenhalgh T, Griffin S, Haque Z, Hyde Z, Katzourakis A, McKee M, Michie S, Pagel C, Reicher S, Roberts A, West R, Yates C, Ziauddeen H. Mass infection is not an option: we must do more to protect our young. Lancet. 2021 Jul 7

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5 risposte

  1. Lorenzo Varetto ha detto:

    Come sempre grande divulgatore, complimenti

  2. Mario Boccadoro ha detto:

    Ciao Gabriele,
    incisivo e chiaro come sempre, allacciamo le cinture. E’ quindi chiaro che in UK il triplo malto ha effetti importanti sui decisori, ma non quale miscela si usi qui, forse dato l’assetto regionale un blend di barolo, chianti classico, primitivo con una punta di Canonau…
    Potresti fare il n. 75 su Covid, ricerca e stivale. Il Covid/vaccini hanno spiegato anche ai piu scettici che la ricerca è l’unica possibile via per salvarci. E per questo che nello stivale stiamo mettendo in atto tutte le possibili strategie per smettere di farla. Ti posso mandare i dati….

    • Gabriele Gallone ha detto:

      E’ risaputo (dovrebbe esserlo) che gli USA ci hanno salvato il c… Per chi si è perso il passaggio dovrebbe sapere che dei 4 vaccini approvati dall’EMA 3 sono merito della ricerca USA grazie anche al generoso programma WARP speed americano. L’Europa ha toppato quasi totalmente (se si eccettua la Biontech che è tedesca) visti i flop di Curevac e soprattutto di Sanofi-GSK che in realtà hanno semre prodotto vaccini. L’Italia non si è desta e la favoletta di Raithera va bene per riempire qualche paginetta di cronaca ai giornalisti nostrani (tra parentesi; vaccino a vettore virale quindi sullo stile AZ e J&J con possibili rischi di trombosi). Questo avviene perchè in UE il finanziamento della ricerca è meno importante del finanziamento della agricoltura. In Italia siamo a livelli ormai da terzo mondo. Ti mando la mia mail in privato per i dati. Ciao

  3. Gianpiero Benetti ha detto:

    Va considerato che un numero molto alto di non vaccinati appartengono alla fascia sotto i 12 anni, e per questi forse il vaccino non è del tutto innocuo , e non ci sono studi mirati su questa fascia di popolazione.
    Ci si aspetta quindi che il virus continui a girare impunito tra i ragazzini e conseguentemente a infettare i non vaccinati e i vaccinati più adulti .
    Ma i decessi e i ricoveri in rianimazione non credo che aumenteranno considerevolmente , perché i vaccinati che si infettano vanno molto meno in Ospedale in quanto , protetti parzialmente , fanno forme leggere.
    Resta il problema degli adulti non vaccinati per loro scelta. . Non penso che si riuscirà, purtroppo, a costringerli o convincerli a vaccinarsi . Una quota di ribelli e poco reponsabili va messo nel conto. I modi per sfuggire all’ obbligo sono molteplici . L’ obbligatorietà, che mi vede oltremodo favorevole, non risolverà da sola questo problema. Basta pensare ai green pass in vendita a 50 euro ( Il fatto quotidiano) .
    E la risposta dura di chiusura comunque ed ovunque in modo indiscriminato temo che non risolverà il problema . A mio avviso bisogna far di tutto per spiegare e convincere i riottosi che non è conveniente per loro prima ancora che per gli altri non vaccinarsi.
    A meno di ricorrere a misure coercitive, ma non mi paiono percorribili ne’ condivisibili ;” è la democrazia bellezza! “
    Quindi misura, prudenza , cautela e responsabilità . Non conviene a nessuno un clima di scontro , di demonizzazione e/ o di scomuniche .
    Informiamo, informiamo, informiamo!..,

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