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“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima”

Albert Einstein

L’Hubei dello Stivale (Parte 66): Lotta alle fake news

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Dal Brasile sono arrivati in questi giorni veri e propri racconti dell’orrore con pazienti intubati da svegli, sepolture h24 e 7 giorni su 7, esaurimento delle scorte di ossigeno, impossibilità a trovare letti liberi.

Alla fine di marzo il Brasile ha superato i 300.000 decessi. Nel periodo più critico, 125 persone ogni ora morivano di COVID.

Le terapie intensive erano occupate per oltre il 90% da malati COVID critici e nessun ospedale era più in grado di ricoverare i pazienti che morivano a casa aspettando un letto o una barella su una sedia oppure dentro le ambulanze in coda davanti ai pronto soccorso.

Il presidente Bolsonaro, etichettando il COVID come una “fastidiosa influenza” (“measly flu”) ha osteggiato i lockdown, l’uso delle mascherine e del distanziamento sociale promuovendo invece grandi raduni dei suoi sostenitori.

Il ritardo negli acquisti dei vaccini ha aggravato il quadro. A dicembre ha ribadito che lui non si vaccinerà mettendo in guardia la popolazione contro possibili effetti collaterali. Sul vaccino Pfizer a dicembre 2020 disse:

Se diventi un alligatore è un problema tuo, se diventi un superuomo è un problema tuo, se a una donna crescerà la barba sarà un problema suo. Loro non si prendono responsabilità. E quel che è peggio, manomettono il sistema immunitario delle persone.

Il 26 ottobre la Reuters aveva pubblicato alcune sue dichiarazioni a proposito delle strategie mediche da intraprendere (all’epoca il Brasile aveva raggiunto i 150.000 decessi):

“I’m an example, I took chloroquine, others took invermectin, others took Annita”

Tradotto: “io sono un esempio che il COVID si può curare; ho preso la clorochina, altri assumono l’invermectina, altri ancora l’Annita (che contiene Nitazoxanide)”.

Nessuno dei farmaci menzionati ha dimostrato di funzionare e nessuno è stato autorizzato per il trattamento del COVID-19 in Europa (sono tutti e tre antiparassitari).

“Everything indicates that everyone that took one of these three alternatives early on was cured,” he added without providing any scientific evidence to support his statement.

Tradotto: “tutto indica che chiunque assuma una di queste tre alternative precocemente viene curato” ha aggiunto, senza fornire alcuna prova scientifica a supporto”

Le Big Tech finalmente reagiscono

Qualcosa si era già mosso in passato ma le grandi aziende del web mantenevano ancora un atteggiamento troppo ondivago.

Dopo la censura del profilo Twitter di Trump tutte le aziende tecnologiche hanno deciso di agire con maggiore decisione.

Il 21 aprile 2021, pochissimi giorni fa, Youtube ha rimosso un video del canale di Bolsonaro in cui ancora promuoveva l’utilizzo della idrossiclorochina.

Nel video, pubblicato il 14 gennaio 2021 il presidente brasiliano, era accanto all’allora ministro della Salute Eduardo Pazuello (anche lui giubilato di recente) dove difendeva una terapia preventiva a base di idrossiclorochina e ivermectina, due farmaci sconsigliati dalla scienza, il cui uso è stato addirittura vietato in Ue dall’Ema.

“Non fanno male, conosco almeno 200 persone che sono state curate così e non sono finite in ospedale”, diceva nel video rimosso Bolsonaro, che criticava anche l’uso della mascherina e il distanziamento sociale.

Twitter e Facebook il 31 marzo hanno deciso anche essi di rimuovere lo stesso video ed altri dello stesso tenore condivisi anche su Instagram. Due “tweet” di Bolsonaro predicavano l’uso della idrossiclorochina e la fine del distanziamento sociale.

Euronews nella sua pagina ha inserito uno dei video di Bolsonaro in cui visita senza distanziamento nè mascherine un mercato rionale.

La lotta alle fake news è stata messa in risalto da tutti i principali siti web (qui quello della BBC) e si è tradotta in un codice etico che i social seguiranno da qui in poi.

Ecco, ad esempio, cosa Youtube considererà non tollerabile sulla sua piattaforma.

La premessa è la seguente:

YouTube non tollera contenuti relativi al COVID-19 che comportino un serio rischio di esporre gli utenti a danni gravi.

Ecco un esempio di cosa verrà rimosso da Youtube (simili politiche si applicheranno negli altri social):

Sulle fake news qualcosa si muove anche se eliminare tutte le false notizie su vaccini, terapie e antidoti miracolosi potrebbe sembrare una impresa titanica.

Però se queste aziende sono state in grado di creare algoritmi con i quali possono sapere in tempo reale cosa offrirci perchè sanno dove andiamo, cosa ci piace e cosa cerchiamo su internet non vedo perchè non potrebbero spazzare via con la medesima tecnologia affermazioni prive di ogni fondamento.

Sui giornali e sulle televisioni la questione invece rinvia al buonsenso ed al codice etico di ognuno.

La Verità

Tutto parte da una “importante” intervista rilasciata l’11 marzo 2021 da parte dell’Assessore alla Sanità del Piemonte Genesio Icardi al giornale La Verità:

Come avrete potuto verificare le corsie si sono riempite a dismisura e le terapie intensive, ancora oggi, sono talmente piene che il Piemonte è la Regione, seconda solo alla Lombardia, ad avere un tasso di occupazione elevatissimo (44,6%) da parte di malati COVID. Ben oltre la soglia del 30%.

Nell’articolo si citano il distretto di Ovada e Acqui che hanno fatto da apripista nell’impiego del farmaco “svuotacorsie”.

Acqui e Ovada sono in provincia di Alessandria dove si trova un’Azienda Sanitaria Ospedaliera di grandi dimensioni.

Il 31 marzo La Stampa riporta questa notizia:

Anche se il giornale non si chiama “La Verità” o “La Certezza” mi è venuto qualche dubbio.

In effetti le cose in Piemonte sono andate “maluccio”.

DEA intasati, riaperture di reparti COVID, zone rosse eccetera.

Sulla pagina Facebook dell’Assessore Icardi compare il giorno dopo la notizia della intervista:

Il 13 marzo ed il 22 marzo i post proseguono:

L’ultimo post rimanda ad una intervista che trovate a questo link dove l’Assessore controbatte alla dichiarazione di Burioni il quale aveva osato affermare a proposito della idrossiclorochina: Se qualche “medico” ve la prescrive, buttatela nel cesso e cambiate medico velocemente.

Comunque i post di Icardi fanno breccia.

Eccolo ripreso dal Gruppo facebook della Lega Piemonte.

Conclusioni

Disinformazione terapeutica.

Disinformazione sulla prevenzione.

Abuso della credulità popolare.

In sintesi: Facebook deve perfezionare gli algoritmi.

Segnalate il post al team Facebook specializzato in fake news.

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