L’Hubei dello Stivale (Parte 58) – Quanti morti provocheremo per una campagna vaccinale “assassina”?

All’inizio fu la tempesta di neve nei Paesi Nordici. Poi le necessità di ampliamento degli stabilimenti Pfizer. Poi le difficoltà di Astrazeneca nel produrre un numero adeguato di vettori virali negli impianti europei.

Tagli alle forniture, blocco delle inoculazioni per preservare le seconde dosi e via discorrendo.

Poi sono arrivate le schermaglie tra la UE e le case farmaceutiche fino ad una vera e propria guerriglia tra i singoli Stati contro Pfizer ed Astrazeneca. In Italia Arcuri minacciava cause miliardarie (forse avrebbe dovuto leggersi prima i contratti) ed infine abbiamo assistito alla pagliacciata dei governatori triveneti, del ceppo lombardo-piemontese ed emiliano-romagnolo alla ricerca di “intermediari” per l’acquisto in proprio dei vaccini.

Una idea da codice penale dato che le case farmaceutiche hanno chiaramente affermato che esse non utilizzano intermediari. Chissà cosa ci avrebbero propinato gli ”squali” intermediari grazie alle “mattane” dei Vicerè delle Regioni.

Ora questo spettacolo è finito perchè a due mesi dall’inizio della distribuzione, le problematiche sono state risolte, i vaccini arriveranno in grandi quantità e soprattutto vi saranno altri produttori che entreranno nel mercato.

Ma le Regioni non saranno in grado di tenere il passo.

Guardiamo al gold standard: Israele

In questo post ho descritto la strategia vincente di Israele che poggia soprattutto su una digitalizzazione completa delle procedure. Israele ha iniziato a vaccinare prima di tutti (20 dicembre 2020) e soprattutto non ha mai avuto carenza di vaccini perchè li ha acquistati prima ed a prezzo più caro.

Quello che voleva fare ora Zaia, comprando fiale del vaccino “Fake” da chissà quali farabutti.

Ma ora che queste differenze di approvvigionamento non esisteranno più non ci saranno più scuse per non raggiungere lo stesso livello che Israele ha raggiunto in meno di un mese e mezzo. Diamoci un obiettivo per fine aprile. Saremo in grado di raggiungere quanto fatto da Israele in un mese e mezzo?

Ecco il quadro vaccinale in Israele al 6 febbraio:

Impressionante vero? In 46 giorni l’80% degli ultrasessantenni ha ricevuto due dosi di vaccino.

Se invece consideriamo tutta la popolazione di Israele questo grafico vi dice la percentuale di chi ha ricevuto almeno una dose (dato al 26 febbraio). Quasi il 54% ha ricevuto almeno una dose.

La classifica mondiale (temporanea)

Molti obietteranno che Israele ha meno abitanti della Lombardia, che è un Paese meno esteso geograficamente e tante altre amenità. Innanzitutto i medici in Italia sono 4 ogni 1.000 abitanti (in Israele 4,6 ogni 1.000)1 mentre l’Italia ha 5,7 infermieri ogni 1.000 abitanti (in Israele 5 ogni 1.000 abitanti).

Se vogliamo rapportare le dosi ogni 100 abitanti le questioni ed i distinguo si annullano perchè in questo modo standardizziamo la potenza vaccinale ad un numero fisso di persone.

Come interpretare la tabella: Prima si calcola la media delle vaccinazioni effettuate degli ultimi 7 giorni. In Italia dal 20 al 26 febbraio 2021 sono state vaccinate una media di 98.725 persone.

Si divide questo numero per la popolazione italiana (60 milioni) e si ottiene 0,0016. Per rapportarlo a 100 persone si moltiplica questo numero per 100 e si ottiene 0,16.

Questo numero vuol dire che negli ultimi 7 giorni si sono vaccinate 0,16 persone ogni 100 abitanti.

Vediamo come va nel resto del mondo?

Israele è ovviamente al top (1,31 dosi ogni 100 abitanti).

L’Italia fa pena.

Molti diranno che fanno abbastanza pietà anche Paesi come Francia e Germania ma questa è una cosa che mi fa abbastanza incavolare. E’ la stessa scusa che danno i nostri figli quando tornano a casa con un brutto voto. “Anche Giulia e Marco e molti altri miei compagni hanno preso l’insufficienza!”.

Ma a me degli altri non frega una beata fava.

Anzi, considerando che i nostri vicerè regionali e i vari Ministri succedutisi in questi anni hanno sbrodolato lodi mirabolanti sul nostro sistema sanitario, che siamo tra i primi 10 al mondo e che siamo i più fighi di tutti (non credetegli, non è vero), mi aspetterei una performance di assoluto livello.

Un’altra tabella significativa è quella seguente che identifica la percentuale di persone che ha ricevuto almeno una dose:

Quando finiremo?

Visto che il nostro valore di 0,16 dosi ogni 100 abitanti negli ultimi 7 giorni è un po’ difficile da immaginare (inoculiamo una dose e non una frazione) rapportiamo questo valore a 1. Il nostro 0,16 ogni 100 abitanti equivale a somministrare 1 dose ogni 625 persone in una intera settimana.

A questo ritmo (circa 100.000 vaccinazioni al giorno) ci vorranno 2 anni, 2 mesi e 14 giorni per raggiungere una copertura del 70% della popolazione ovvero finiremo il 6 maggio 2023.

La vergogna delle Regioni

Il cosiddetto federalismo sanitario conferma ancora una volta che la riforma del Titolo V della Costituzione è stato un vero e proprio attentato alla salute (perfettamente riuscito). Le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari ed alle cure sono enormi da Regione a Regione. I vaccini non fanno eccezione:

La classifica è ordinata sulla ultima colonna (dosi ogni 100.000 abitanti). In questo caso il dato è cumulativo, ovvero si contano tutte le dosi effettuate dall’inizio e si dividono per la popolazione della Regione e poi si moltiplica per 100.000.

Con una media di quasi 7.000 dosi/100.000 abitanti constatiamo che molte Regioni sono ben al di sotto di questo valore (compresa la fighissima Lombardia, eccellenza tra le eccellenze ed anche il pugnace Veneto). La Calabria si conferma come una terra straniera dove commissariamenti, mafie, corruzione e malversazioni hanno prodotto una situazione oltre la decenza.

Ma se guardiamo la colonna della percentuale delle dosi somministrate constatiamo che a livello nazionale solo il 71% delle dosi è stato somministrato e moltissime Regioni sono ben al di sotto: Tra queste spicca il mega-fanfarone Toti della Liguria che con la popolazione più anziana d’Italia ha utilizzato solo il 61% delle dosi. Questo Toti:

La lagna è finita, andate in pace

Nel secondo trimestre del 2021 erano previste 15 milioni di dosi. Ma come potete vedere (Elaborazione Sole 24 Ore su dati del Governo) all’Italia arriveranno 52 milioni di dosi nel periodo aprile-giugno e oltre 78 milioni tra luglio e settembre. La media per mese è indicativa: 5.232 dosi al mese nel I Trimestre 2021, 17 milioni di dosi al mese nel II trimestre e ben 26 milioni di dosi al mese nel III trimestre.

La stima potrebbe essere rivista al rialzo perchè entro metà marzo verrà approvato il vaccino Johnson & Johnson ed entro il mese di aprile il vaccino Curevac e Novavax.

A questi ritmi avremo vaccinato 4 gatti ma nel compenso avremo i frighi pieni.

Perchè la campagna vaccinale non decolla? Togliamo alle Regioni lo strapotere di fare danni

Le Regioni non sono in grado di gestire la campagna vaccinale. In questi casi è il Governo centrale che deve decidere per tutti. E tutti si devono adeguare. La Corte Costituzionale ha già inequivocabilmente “segato” la legge Regionale della Valle d’Aosta che deliberava l’apertura di bar e ristoranti e negozi in barba alle decisioni nazionali. La motivazione è un monìto per tutti i “capetti” che si fregiano del titolo di “governatore” quasi che fossero in un film dei Pirati dei Caraibi:

La Corte ha ritenuto che il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da Covid 19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale

Pertanto, anche in tema di vaccinazioni si fa quello che decide Roma. Basta che Roma si svegli.

Una strategia “assassina” che non riduce letalità e ricoveri

Le vaccinazioni vanno eseguite a tappeto, per tutte le classi di età, rendendo prioritarie le fasce più deboli e gli anziani. Un altro scandalo tutto italiano è quello messo in evidenza da uno studio ISPI che trovate a questo pagina web. Se guardate questo grafico capirete che Giulia e Marco non vanno proprio cosi male a scuola (Alias Francia e Germania):

Questo grafico rappresenta la percentuale di persone over 80 a cui è stata somministrata la prima dose. Da questo grafico si può quindi apprezzare la strategia “assassina”. Nulla in contrario a vaccinare insegnanti e forze dell’ordine ma PRIMA gli ultraottantenni. Perchè?

Ecco perchè:

Gli ultraottantenni rappresentano il 73% dei decessi da COVID-19 tra le donne ed il 61% dei decessi tra gli uomini.

Nel limbo sono invece finiti coloro che hanno tra i 70 ed i 79 anni. Nessuno considera chi è nella fascia 70-79 anni. Eppure nessuno tra insegnanti e forze di polizia può lavorare a quella età. Ed in questa fascia di età abbiamo il 18% di decessi tra le donne ed il 30% tra gli uomini.

E’ il momento delle domandone

Perchè dobbiamo avere mini-lockdown, zone rosse, rosso scuro, vermiglio, arancione con le nuances, chiudere centri commerciali ristoranti etc. distruggere posti di lavoro e stressarci da un anno a questa parte? Per preservare il sistema sanitario. Senza misure di mitigazione i contagi esploderebbero e sappiamo bene cosa questo voglia dire.

Bravi, avete risposto bene.

Ora abbiamo i vaccini. Iniziamo le domande “difficili”.

Chi muore di più? L’anziano.

Chi viene ricoverato di più? L’anziano.

Perchè l’anziano viene ricoverato più spesso e muore più spesso? Sembra una tautologia ma la risposta è:

perchè è anziano.

Ha spesso patologie concomitanti, ha un sistema immunitario meno efficace. Veniva ricoverato più spesso e moriva più spesso anche quando il COVID non c’era.

Bene.

Ora, chi dovremmo vaccinare prima?

Gli insegnanti e le forze dell’ordine.

Sbagliato.

Li vaccini solo se puoi assicurare di non compromettere la vaccinazione dei più fragili.

Invece stiamo vaccinando insegnanti di 50 anni, poliziotti di 30, ed una moltitudine di persone che contribuiscono in maniera minima a morbidità e mortalità.

Con il risultato che gli ospedali si riempiranno come prima.

Geniale.

Mancano i vaccinatori? Mandiamoli a lavorare. Per decreto

Basta con queste pippe che mancano i vaccinatori.

Facciamo un elenco banale dei possibili vaccinatori.

  1. Studenti 3° anno corso di Laurea in infermieristica (circa 12.000) – sanno fare una intramuscolo suppongo.
  2. Specializzandi abilitati alla professione medica: circa 32.0002. Loro la intramuscolo la devono proprio saper fare.
  3. Studenti al 6°anno di medicina (è una intramuscolo non un intervento a cuore aperto; se a Medicina non ve l’hanno fatto vedere ci pensiamo noi a insegnarvelo)
  4. Medici di Medicina Generale: sono circa 50.000

Ovviamente gli specializzandi hanno già arruffato il pelo quando gli hanno paventato l’ipotesi di essere trasformati in vaccinatori per un mese all’anno, mentre il sindacato FIMMG (Scotti) ha detto:

I 50mila medici di medicina generale italiani possono vaccinare dai 15 ai 30 milioni di italiani in due mesi, considerando solo 5 o 10 somministrazioni al giorno. Ovviamente la condizione imprescindibile è che ci siano dosi di vaccino disponibili

Messaggio per Scotti: cominciate a vaccinare i vostri ultraottantenni nei vostri studi. Vi portiamo il Moderna e cominciate ora.

Per intanto i medici di medicina generale sono LATITANTI.

Come fare a “costringere” tutte queste persone (stiamo parlando di oltre 100.000 persone) a vaccinare?

Esistono i decreti. In alternativa fuori dai corsi di Laurea, dai corsi di specializzazione, dalla convenzione.

Non è che le bastonate e gli ordini di servizio li devono sempre prendere i medici ospedalieri (che, tra parentesi, debbono vaccinare insegnanti e forze dell’ordine mentre i contagi riprendono alla grande).

Mancano gli spazi

Ma non fate ridere. Ci sono spazi vuoti ovunque. Cinema, teatri, Sale concerti, palazzetti dello sport. Ci sono più aree inoccupate adesso che in film di zombie.

Invece accatastiamo la gente nelle sedi distrettuali e negli ospedali.

In Piemonte due geni del DIRMEI (mai dire dirmei) hanno mandato una lettera ai direttori generali delle ASL dove alla fine della missiva li invitavano ad aprire i palazzetti. Perchè si sa che i Direttori Generali sono anche Presidenti delle società di pallacanestro e pallavolo.

Conclusioni: c’è un “gomblotto”?

Chi c’è dietro a questa politica demenziale di vaccinazione? L’INPS?

Vogliamo sterminare tutti i vecchi per risolvere il problema?

No.

Dietro a questa politica vaccinale ci sono solo due cose.

Le stesse cose che attanagliano la Sanità “manageriale” da 30 anni:

Incompetenza e Ignoranza.

I morti delle prossime settimane ricadranno sulle coscienze dei soliti ipocriti.


  1. OECD/European Union (2020), Health at a Glance: Europe 2020: State of Health in the EU Cycle, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/82129230-en.
  2. DECRETO 8 agosto 2019 Assegnazione dei contratti di formazione medica specialistica finanziati con fondi statali alle tipologie di specializzazioni per l’anno accademico 2018-2019. (20A01240) (GU Serie Generale n.49 del 27-02-2020)

9 risposte

  1. roberto ha detto:

    sarei d’accordo su tutto, ma mi manca un pezzo per capire: Pfizer e modeRNA come fanno ad essere somministrati dagli MMG se necessitano di conservazione e preparazione in ambito ospedaliero per via della catena-del-freddo da mantenere? se AZ è limitato a 65 anni, come si fa a portare la vaccinazione a-tappeto se sopra i 65 non si può somministrare e quindi si torna al via della considerazione di prima? per il resto le inerzie nazionali e le incapacità locali hanno di fatto azzoppato la campagna vaccinale che doveva contribuire ad evitarci quella che sarà una primavera simile a quella 2020 con marzo e aprile in lockdown

    • Gabriele Gallone ha detto:

      Moderna si conserva nel congelatore di casa. E si tiene in frigo per 30 giorni. Con una “spike” sul flaconcino si conservano anche dopo averlo bucato. E Moderna è proprio il vaccino degli anziani. Perfetto.

      • roberto ha detto:

        Grazie della risposta: mi mancava proprio una parte di “conoscenza” su modeRNA; non sapevo avesse una conservazione di questo genere, avevo inteso fosse simile a Pfizer. Quindi basta un freezer in ogni studio di MMG!

        • Gabriele Gallone ha detto:

          Esatto. Un piccolo frigo con cella frigorifera. Da Trony e Mediaworld te li tirano dietro. Invece che buttare soldi dalla finestra con V padiglione, OGR etc la Regione poteva comprarvi (o noleggiarvi) 6.000 frigoriferi. In pochi giorni vaccinavate migliaia di anziani

          • roberto ha detto:

            per chairire: non sono MMG, ma un semplice cittadino a cui piace capire e conoscere per rispondere a dovere e soprattutto per non farsi fregare dalle mila e mila narrazioni che gli spin della politica nazionale e locale ci hanno propinato a bizzeffe per nascondere le loro mancanze, inefficenze e inerzie.

  2. Francesco ha detto:

    Tutto giusto, ma stiamo dimenticando alcune cose:
    Oltre alle categorie di medici che hai citato, ce n’è un’altra molto nutrita (decine di migliaia) che di fatto sta GIÀ vaccinando e non lo sta facendo al massimo delle sue potenzialità per la disorganizzazione dello stato (vedi Arcuri), ancora prima che delle regioni: i “camici grigi”, quei medici che non sono entrati in specializzazione e “tappano i buchi” della medicina del territorio, proprio quella che dovrebbe occuparsi di vaccini. Io sono uno di loro e lavoro nelle USCA, le unità che vanno a visitare a domicilio pazienti Covid: chi meglio di noi, unità speciali create per l’emergenza, potrebbe occuparsi dei vaccini? e infatti lo facciamo, anche se molto sottodimensionati. Poi ci sono i bandi delle varie ASL in libera professione, ci sono migliaia di medici che hanno risposto al “bando arcuri” e non sono stati richiamati, ecc. ecc.

    Gli specializzandi, dall’altro lato, non hanno detto no alla vaccinazione, hanno semplicemente ricordato che dato che c’è una legge che dice che lo specializzando è uno studentello inutile e qualunque cosa fa ci deve essere la firma di uno strutturato (cosa che nella pratica non succede MAI, perché lo strutturato si fa i cazzi suoi e demanda tutto allo specializzando), lo stesso stato non può fare una legge che mi obbliga a vaccinare gratuitamente facendolo passare per “attivita formativa” visto che 1. Di formativo non ha niente a meno che non faccio alcune precise specializzazioni 2. A vaccinare sarei senza il tutor, quindi andrei contro la legge.
    La vaccinazione è una erogazione di un servizio e in quanto tale va pagata. Se pagano gli specializzandi vanno, tranquillo: sono andati a lavorare nei reparti Covid che sono ben peggiori delle vaccinazioni.
    Tra l’altro non possiamo pensare che l’impiego degli specializzandi sia “la panacea di tutti i mali” perché non è mica che solitamente lo specializzando sta in ospedale a guardare gli altri, anzi: fa fin troppo mentre lo strutturato sta a fare le visite private in ambulatorio o i cazzi suoi. Se a putiamo gli ospedali degli specializzandi, i reparti crollano: è già successo con la prima ondata, non possiamo permetterci di ritardare ancora di più le prestazioni sanitarie di pazienti oncologici, cardiologici, psichiatrici, ecc. ecc. abbiamo un sistema di merda che per anni ha messo meno borse di specializzazione di quelle che programmava di mettere, lasciando fuori dagli ospedali decine di migliaia di persone: per una volta questo può tornarci utile, sfruttiamo la situazione e poi cancelliamo una volta per tutte lo scandalo dell’imbuto formativo (e del sottofinanziamento alla sanità)

  3. Antonio ha detto:

    Premetto che sono d’accordo su tutto ma cosa obiettare a chi, mettendo l’accento sul fatto che non sappiamo nulla circa l’immunità sterilizzante, non si fa problemi sul fatto che si vaccinino adesso categorie e fasce d’età assolutamente a rischio quasi nullo passando davanti agli anziani che giustamente dovrebbero invece avere la priorità assoluta? Il mantra è: “..ma io vivo con i miei che sono anziani…e se la porto a casa? …”
    Grazie

    • Gabriele Gallone ha detto:

      Innanzitutto dai dati israeliani si evidenzia una immunità che se non è proprio “sterilizzante” poco ci manca (riduzione del 93% dei ricoveri). Se qualcuno ha paura di portare il virus ai “suoi cari” si adoperi per vaccinare prima loro

      • Antonio ha detto:

        Grandissimo..grazie per la risposta nonostante mi sia reso conto di non aver espresso bene il mio pensiero. Purtroppo bisogna avere il coraggio di dire che in questo momento ci sono stati tanti vaccini “rubati” … grazie ancora.. buona giornata

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