L’Hubei dello Stivale (Parte 53). Di chi è la “colpa” del basso livello vaccinale in Piemonte? Del DIRMEI

Tutti hanno potuto seguire la “classifica” delle vaccinazioni in Italia che qualche giornale ha anche soprannominato la “hit parade” delle inoculazioni.

In questa classifica qualcuno è indubbiamente partito più lentamente di altri; la Lombardia ad esempio ha già decapitato l’Assessore Gallera per il basso rapporto vaccini eseguiti/consegne effettuate. Altre Regioni sono partite con piglio più veloce, la maggiorparte è rientrata nel folto gruppo della media.

Nel campionato le squadre minori possono avere vittorie a sorpresa contro gli squadroni ma, eccetto rarissime eccezioni, chi parte per non retrocedere non vince mai il campionato.

Il Piemonte è partito discretamente bene ma ora è sceso molto nella “classifica”.

Dati del 12 gennaio 2021
Dati del 12 gennaio 2021

Le ipotesi sono due:

  1. Chi si occupa di vaccinare ed organizzare le inoculazioni è andato in vacanza o a sciare o si è messo in ferie perchè non gliene importa niente;
  2. Chi doveva fornire gli strumenti per vaccinare speditamente (Regione, Unità di Crisi in crisi, MaidireDIRMEI) ha pensato che bastasse sferzare i Direttori Generali ed i dipendenti come fanno i vaccari con gli armenti recalcitranti;

Va ricordato che i soggetti del punto 1 non possono andare a sciare perchè gli impianti sono chiusi, hanno accumulato talmente tante ferie da poterle vendere al mercato nero e ormai ne hanno le palle piene dei soggetti di cui al punto 2.
Ora passiamo ai soggetti del punto 2.

La Regione Piemonte è una squadra di bassa classifica

Dato incontrovertibile: il Piemonte è risalito da poco dalla serie B. Era il 2 agosto 2010 quando il Piemonte è sprofondato nel Piano di rientro: tagli, i soliti sacrifici, riduzioni di personale, blocco delle assunzioni.

Siamo stati in serie B per sette anni. Unica Regione del Centro-Nord. Il 21 marzo 2017 siamo stati promossi tra le Regioni normali ma poi tanto normali non eravamo. Dovevamo restituire una montagna di soldi; tutti i piemontesi (compresi i medici) sanno benissimo quanto sia salata l’addizionale regionale.

Nessuno è finito alla sbarra per tanto scempio. Ovvio.

Sono ben altri i problemi.

Invece che cercare di risollevare la Sanità l’obiettivo sono sempre stati i conti. Icardi (l’Assessore fanatico della idrossiclorochina come Trump e Bolsonaro) lancia stràli per i bilanci delle ASL fuori controllo. Ad agosto 2019 si scaglia con una filippica contro i conti che vanno male. Ancora a febbraio 2020 lancia altri diktat prima che l’idrossiclorochina degli imbonitori suoi compàri lo risucchi nel vortice della medicina omeopatica anti-COVID.

Arranchiamo in campionato

Cercare di non retrocedere costringe ad avere una squadra attrezzata per tale obiettivo. Le risorse sono scarse, il personale ha una età media elevata, molti medici ed infermieri scelgono di lasciare. L’organizzazione ovviamente ne risente. Se poi aggiungiamo che gli allenatori sono scarsi, anzi, scarsissimi, i risultati sono quelli che abbiamo sotto gli occhi, evidenziati clamorosamente dalla emergenza COVID.

Pochi tamponi (sempre promessi i nuovi laboratori e mai inaugurati), allestimento OGR e chiusura anticipata senza prevedere una seconda ondata, il maxi centro Covid del Valentino inaugurato a babbo morto con criteri di ricovero inadeguati.

Già.
Il maxi-centro del Valentino.
Un milione e mezzo di euro. Per 21 pazienti al giorno.

Una genialata.

Chi ha pagato? La Corte dei Conti non dovrebbe chiedere conto di questo spreco? Chi ha pensato di chiudere OGR per riaprire il fallimentare progetto al Parco del Valentino?

Non era meglio pagare 21 suites all’Hotel Principi di Piemonte e 5 infermiere per turno, pulizia e sanificazione inclusa, con la possibilità di vasca idromassaggio per i pazienti?

Rinaudo, Aimar, Icardi, Coccolino amoroso e Cirio, tutti questi soldi li mettete in carico alle ASL, ai Piemontesi o a chi?

Vaccinazioni, la corsa disperata

Ritorniamo alla classifica delle vaccinazioni.

Perchè dietro di noi solo poche regioni tra cui Lombardia, Calabria, Friuli-Venezia-Giulia e Provincia di Bolzano?

Innanzitutto la Lombardia ci sopravanzerà di slancio. E’ il tipico squadrone partito male che poi macina punti in continuazione.

Il Piemonte continuerà ad arrancare.

Va fatta una premessa sulla logica della “corsa”.

Il comportamento delle Regioni è semplicemente stupido.

La migliore dimostrazione è data dal fatto che la Toscana ha dovuto bloccare le prenotazioni perchè ha vaccinato troppo in fretta ed anche la Campania ed altre Regioni attendono con ansia altri arrivi.

E’ stupido anche perchè bisogna considerare i richiami. Se vaccini 2.000 persone devi calcolare che, prima di andare avanti, devi verificare di avere 2.000 dosi per i richiami. Se sei stupido al cubo non solo devi rinviare le vaccinazioni per la prima dose ma devi dire a chi deve fare il richiamo che non hai più le dosi per completare il ciclo.
Certamente i capetti delle Regioni (odio chiamarli Governatori) scaricherebbero le colpe su Arcuri.

Ma le consegne delle dosi sono state messe nero su bianco prima di Natale proprio da Arcuri alla Conferenza Stato Regioni.

Se i “capetti” non sanno fare di conto su una tabella excel vadano a imparare con il pallottoliere come si fanno le somme e le divisioni.

Torniamo al Piemonte. Il codice di Hammurabi.

Premesso che la “corsa” ad entrare nella hit parade può essere molto rischiosa se non si sanno fare bene i calcoli, il Piemonte vaccina meno perchè ha un sistema di registrazione e produzione del certificato vaccinale degno del codice di Hammurabi.

Il codice di Hammurabi risale alla civiltà babilonese ed era una raccolta di circa 282 leggi scritte in una stele in pietra.

Non era comodo da portare in tribunale ma la stampa doveva ancora essere inventata. Poi la civiltà progredì ed in millenni passammo dalla stampa di Gutemberg, ai computer che pesavano tonnellate, ai Pc, agli Ipad, agli smartphone, ai chip integrati ed a tutte le chincaglierie digitali di cui ci attorniàmo giornalmente.

In Piemonte il codice di Hammurabi vive ancora. Si trova al CSI (Consorzio per il Sistema Informativo). Da esso proviene la piattaforma per la registrazione e la visualizzazione dei tamponi (soprannominata “schizotampax” per i comportamenti imprevedibili del sistema) ed il famigerato SIRVA che ci è stato regalato per registrare le vaccinazioni. Perchè non facciamo abbastanza vaccinazioni?
Perchè ci vogliono 4 persone per vaccinare 300-400 persone al giorno ma ci vogliono 10 amministrativi (almeno) per utilizzare il codice di Hammurabi-SIRVA.

Cosa ti devi aspettare se devi vaccinarti in Piemonte

Il giorno dell’appuntamento il soggetto da vaccinare si presenta. La prenotazione è stata effettuata in tanti modi diversi (la Regione non ha minimamente pensato di creare una piattaforma unica utilizzabile da tutti gli operatori come in altre Regioni). Ogni azienda ha usato i mezzi a disposizione (creati ex novo, adattati dalle piattaforme CUP o altri modi ancora).

La cesùra poteva essere determinata dall’upload di un file che trasferisse le anagrafiche dei prenotati al sistema SIRVA.

Cosi la mattina della prenotazione il soggetto prenotato (anche se in applicativi diversi) poteva comparire a video sul codice di Hammurabi.

Niente.

Per 12 giorni (dal 31 dicembre) il CSI ha promesso (e mai mantenuto) la possibilità di trasferire le anagrafiche dei prenotati in SIRVA. Oggi 12 gennaio ha finalmente partorito un tracciato di interscambio che non serve più a nulla. Schiere di amministrativi, pancia a terra, hanno dovuto inserire tutti gli appuntamenti cercando i nominativi sulla anagrafe regionale di SIRVA-Hammurabi.

Andiamoci a vaccinare ed entriamo nel girone infernale

Supponiamo che in trèpida attesa del tracciato di interscambio tu non sia stato inserito in SIRVA-Hammurabi e ti rechi fiducioso a farti vaccinare.

“Come si chiama?”

“Gabriele Gallone”

“Nato il ?”

“Nato il 28 febbraio 1963”

Silenzio.

L’amministrativo digita furiosamente sul terminale del codice di Hammurabi. Esce un nome solo (per fortuna).

L’amministrativo clicca su seleziona. Ecco il risultato:

Ovviamente se il San Luigi diventa centro vaccinale nessuno ha pensato di eliminare questi pop-up. Lo so che dipendo dal centro vaccinale di via della Consolata a Torino. Quel messaggio non serve a nulla.

Finestra inutile.

L’amministrativo clicca su “chiudi”.

“Ora bisogna creare la prenotazione”.

“Scusi ma perchè mi devo prenotare se sono qui davanti?”

Breve parentesi sulla etimogia di prenotazione (Vocabolario Treccani):

prenotare v. tr. dal lat. tardo praenotare, comp. di prae- «pre-» e notare… il posto, avere un appuntamento e sim.: domani è tutto occupato, se le va bene posso prenotarla per giovedì sera. Più usato il rifl., mettersi in nota, farsi mettere in lista

Anche Il Sabatini-Coletti è concorde nella definizione:

Pertanto, se mi prenoto, significa che sto fissando un appuntamento in anticipo per dopo (domani, tra una settimana, un mese).

Invece per SIRVA-Hammurabi anche se sei fisicamente presente davanti al centro vaccinale ti devi prenotare anche se mancano una manciata di secondi all’ingresso dell’ago nel tuo deltoide.

Ecco la fase della prenotazione:

Sono 14 click ed una girandola di finestre tanto per cominciare.

Consenso informato

La procedura del consenso informato non è complessa. Il soggetto compila in anticipo il consenso, segnala le patologie, le allergie, i farmaci assunti etc. e, di fronte al medico, appone la sua firma.

Dopo le eventuali domande e richieste di chiarimenti il medico controfirma il consenso. Caso strano le firme dei medici necessari sono due.

Mi chiedo perchè.

Sarò cretino che non sono in grado di ricevere un consenso informato? Sarà cambiata la norma? Ma allora per un intervento di emorroidi ci vogliono tre firme di medici diversi?

Per una colecistectomia ci vorranno 5 medici? E per un trapianto quanti medici ci vogliono? Venti?

Oggi pare che il MaidireDIRMEI consenta la controfirma di un infermiere al consenso già dato da medico. Perchè si sa, il medico può essere ubriaco o confuso.

Vabbè, andiamo avanti. Il soggetto da vaccinare procede ma l’avido Hammurabi-SIRVA pretende un altro passaggio. Non puoi rilasciare il certificato se non ricopi tutto il consenso su una schermata, dimensione francobollo, posta in basso sullo schermo.

Puoi anche compilare in automatico come se tutto fosse ok ma qualsiasi cosa tu abbia da aggiungere te la devi cercare perdendo la vista e poi cliccare sul fatidico “Salva”.

Il senso di questo doppione digitale è del tutto misterioso. E’ sul consenso cartaceo che vi sono le dichiarazioni del vaccinando, la sua firma, la firma del medico, del secondo medico o dell’infermiere che fa da tutore al primo medico. Tutte firme olografe. Praticamente inoppugnabili.

Riempire tutti quei campi a video dal punto di vista medico-legale vale zero.

La domanda è: ma se il consenso con la firma olografa del vaccinando e controfirmata da medico, altro medico, notaio e testimone di nozze è già stato acquisito, a cosa serve la compilazione a video?

Ovvio, a farti perdere inutilmente tempo.

Parte lo starter del certificato: è una lotta contro il tempo

Ora il gran finale. La produzione del certificato vaccinale e la stampa del prossimo appuntamento (il richiamo). Qui il CSI fa di Hammurabi-SIRVA un capolavoro labirintico degno di un film di Indiana Jones.

Ecco a voi la sequenza:

Potete immaginare cosa può succedere quando diverse decine di persone si accumulano dopo la vaccinazione (e la osservazione di 15 minuti) per ritirare un certificato.

Magari pensano che il personale stia giocando a tetris. E invece no. Stanno smadonnando su Hammurabi-SIRVA.

Ed attenzione a non sbagliare qualche passaggio! Se lo fate, finite nella prigione di Hammurabi-SIRVA ed il vostro certificato verrá risucchiato nei meandri del programma.

A volte Hammurabi-SIRVA fa anche l’offeso.

E si pianta.

Ecco la clessidra di Hammurabi-SIRVA quando è offeso.

Conclusioni

Al di là della ridicola gara tra Aziende sanitarie per fare più vaccinazioni possibili forse la Regione/MaidireDIRMEI/Assessorato/Unitadicrisiincrisi avrebbe dovuto pensare a creare una piattaforma unica di prenotazione e produzione di certificati che fosse agile, intuitiva e soprattutto rapida.

Avete presente la farmacia sotto casa?

Mettete la tessera sanitaria in una smart card e all’istante sul terminale del farmacista compaiono tutti i vostri dati.

Avremmo potuto passare tutti così dalla accettazione, infilando la nostra tessera sanitaria dopo aver prenotato on line su una piattaforma dedicata solo per la vaccinazione COVID.

E con un click avremmo potuto produrre un certificato ed un appuntamento alla medesima ora ma dopo 21 giorni impostando un contatore unico a tutti i soggetti.

Io credo si possa fare.

Volendo (e pensando) si poteva fare pure l’app.

Oggi invece, per una vaccinazione (incluso consenso) che non prende più di 5 minuti, bisogna passare la vita davanti ad un terminale.

Ogni 3 vaccinatori ci vogliono 6 amministrativi che si danno il cambio al desk (sapete bisogna anche mangiare e possibilmente andare in bagno) e 3 in backoffice.

Cosa succederà quando dovranno essere 2-3 milioni di piemontesi a dover essere vaccinati?

Se questa è l’eccellenza piemontese di cui ho sentito straparlare qualcuno del DIRMEI stiamo già in zona retrocessione.

A proposito: se Jeff Bezos avesse creato una piattaforma come questa ora farebbe lo straccivendolo agli angoli delle strade.

Esecutivo nazionale ANAAO ASSOMED

Una risposta

  1. Pietro Fiorentino ha detto:

    Gabriele bellissimo!Mi sono proprio fatto due risate…Adesso ho capito perché ci ho messo due minuti per vaccinarmi e ho aspettato 45 minuti per l’appuntamento della seconda dose…Pazzesco

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